Vent’anni di Report, vent’anni di inchieste che lasciano il segno

di Marina de Ghantuz Cubbe

Settembre 1997: la prima puntata di Report, il programma condotto per vent’anni da Milena Gabanelli, si intitola “Il dente avvelenato” ed è un’inchiesta su alcune sostanze usate dai dentisti nonostante fossero nocive. Dopo quella puntata il mercurio viene eliminato dagli studi dentistici. La giornalista, ospite al Teatro Morlacchi, quasi non ce la fa a guardare lo spezzone di video proiettato sullo schermo alle sue spalle in cui presenta la puntata di venti anni fa.

Tutti freelance, nessuna garanzia, rimborso spese se tutto va bene. Inizia a lavorare così la squadra di Report, tra un risarcimento danni milionario e una querela. La condizione del freelance, dice la Gabanelli, “non è una condizione che si sceglie, ma ci si ritrova perché nessuno ti assume. Noi, la squadra di Report, non abbiamo deciso di essere freelance. Poi certo, una volta che sei arrivato, che hai raggiunto il risultato, essere freelance ti dà maggiore libertà”.

Connettere le informazioni, non limitarsi alla notizia in tempo reale, ma approfondire e offrire una visione complessa della realtà. Per la Gabanelli, tutto ciò non è solo una scelta del giornalista, ma un suo dovere: “Provare a spiegare in televisione cosa fossero i derivati, dieci anni fa, non è stato semplice. Per realizzare l’inchiesta su questi prodotti finanziari ci abbiamo messo un anno, ma alla fine molte procure vollero acquisire il materiale del nostro servizio”.

Il tempo e la fatica sono ingredienti fondamentali per realizzare un’inchiesta, ma non solo. L’incarico che ora ha la Gabanelli in RAI, creare un portale unico di news, non è meno impegnativo: “sto provando a mettere insieme le forze e non è semplice, di tutte le testate per convogliare le informazioni online e renderle visibili anche sui cellulari e gli altri apparecchi che non siano televisione e carta stampata. Siamo molto in ritardo su questo, spero di farcela”.

A proposito di nuovi mezzi della comunicazione, l’omaggio ai vent’anni di Report si è chiuso con il #Milenarisponde. Domande di ogni tipo tra cui una su Mediaset dove, ammette la Gabanelli, non lavorerebbe mai. Ma tra le domande inviate attraverso i social non poteva mancare quella sulle condizioni necessarie per fare giornalismo d’inchiesta. La Gabanelli risponde definendo quali siano le caratteristiche essenziali di chi vuole fare questo tipo di giornalismo: “Passione, curiosità e coraggio. Il coraggio non di andare in prima linea ma di essere indipendenti e non aver paura della solitudine”.

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