Fare rete. Condividere per costruire comunità

di Chiara Jommi Selleri

Condividere tempo ed esperienze, creare relazioni e legami fra colleghi, compagni di squadra, vicini di casa per un ritorno alla vita “in comune”.
Interconnessi sì, ma umanamente. Le storie di Federico Bastiani, Gianni Maddaloni e Sandra Mori sono la prova che ricreare un senso di vera comunità, anche attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, è possibile. A moderare l’incontro di questa mattina nella sala dei Priori, in occasione del Festival internazionale del Giornalismo, c’era Maria Concetta Mattei, giornalista e conduttrice del TG2.

Federico Bastiani e lo Street Social – “Ricreare una rete umana e sociale” è l’obiettivo di Federico Bastiani, ideatore nel 2013 di Social Street, un progetto che, attraverso l’utilizzo di gruppi chiusi di Facebook, favorisce la socializzazione fra persone che abitano nella stessa strada. “L’idea è nata quasi per caso, camminavo in via Fondazza a Bologna con mia moglie e mio figlio di 20 mesi – ha detto Federico – “abitavo lì da tre anni ma non conoscevo ancora nessuno. E poi volevo sapere se c’erano altri bambini nella strada con cui far giocare mio figlio”. E così Social Street dalla piccola realtà di via Fondazza si è espanso sempre di più, fino a coinvolgere più di 330 vie in tutto il mondo e oltre 25 mila persone.

Giovanni Maddaloni e lo Star Judo Club – La rete sociale può essere un validissimo mezzo per uscire da solitudine e isolamento ma anche una vera e propria rete di “salvataggio” per chi, cresciuto nei quartieri popolari di Napoli e dintorni, rischia di cadere facilmente in giri di droga e delinquenza. Giovanni Maddaloni, fondatore di Star Judo Club Napoli, regala un’alternativa a quelli che lui stesso chiama affettivamente “scugnizzi”: il judo. La sua palestra offre corsi gratuiti a tutti i ragazzi disagiati del quartiere delle Vele (NA), riportandoli ad uno stile di vita sano e insegnando loro che un’alternativa alla strada c’è. “Lo sport deve essere valorizzato, insegna rispetto e regole, costruisce valori positivi. La palestra diventa un luogo salvifico di aggregazione, fuori dalle logiche della strada”.

Sandra Mori e Valore D – Comunità è la parola d’ordine anche per Sandra Mori, General Counsel per Coca-Cola Europe e presidente di Valore D, l’associazione di grandi imprese nata nel 2009 dallo sforzo comune di 12 aziende virtuose per sostenere il talento e la leadership femminile per la crescita delle aziende e del Paese. “E’ importante creare sinergia tra aziende”, ha detto la Mori durante l’incontro. Grazie all’adozione di strumenti di welfare aziendale e all’attuazione di politiche di inclusione della diversità, a creare un ambiente di lavoro attento ai bisogni di ciascuno, anche quando si tratta di multinazionali come Coca Cola.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...