Fare giornalismo oggi è un’impresa, in tutti i sensi

di Alessandro Catanzaro

È possibile coniugare giornalismo e imprenditoria? Se ne è parlato giovedì mattina durante il panel “Giornalismo, un’impresa”, svoltosi nella sala Perugino dell’hotel Brufani.

Il tema – A introdurre la discussione Mario Tedeschini Lalli, giornalista e fondatore del gruppo italiano dell’Ona (Online News Association). Gli altri ospiti erano: Rosa Maria Di Natale (collaboratrice della “Repubblica – Palermo”); Paolo Piacenza (freelance e direttore editoriale di “Pop Economix”); Alberto Puliafito (direttore di “Blogo”) e Saverio Zeni (editore di “Okmugello.it”). Tutti sono membri di Ona Italia, la quale un paio di mesi fa ha lanciato un questionario online sullo stato del giornalismo imprenditoriale nel nostro Paese (si definisce giornalismo imprenditoriale l’attività editoriale portata avanti dagli stessi giornalisti, il più delle volte in cooperazione tra di loro). L’incontro era l’occasione per presentare i primi dati raccolti.

I dati – Finora hanno risposto al questionario 30 imprese giornalistiche, di tipologia differente e provenienti da ogni parte d’Italia. Sono realtà nate tutte negli ultimi 20 anni, la metà di queste negli ultimi 6. L’età media di chi ci lavora è di 38 anni. Le forme giuridiche scelte sono diverse, con una prevalenza relativa della Srl (società a responsabilità limitata). Sedici imprese su 30 hanno raggiunto il punto di pareggio in bilancio, ma solo nove dichiarano di essere in condizioni soddisfacenti dal punto di vista economico. Gli emolumenti, per i promotori e gli editori, risultano compresi tra i 300 e i 1.600 euro mensili. Molti affermano poi di affiancare all’attività editoriale un’altra attività, prevalentemente di comunicazione per imprese o enti pubblici.

Le prime conclusioni – Insomma, il fenomeno del giornalismo imprenditoriale in Italia non è ancora sviluppato come in altri Paesi come Stati Uniti e Gran Bretagna, dove qualcuno riesce anche a fare profitti considerevoli, ma ci stiamo attrezzando. Per puntare su questo settore occorre creare una propria nicchia, e ciò diventa possibile tramite la specializzazione dei contenuti (hanno sempre più successo, ad esempio, i quotidiani locali online) e lo sviluppo di precise strategie imprenditoriali, coinvolgendo se del caso anche altri specialisti, come addetti al marketing, esperti di dati, sviluppatori e pubblicitari.

Il questionario – Per chi volesse contribuire alla raccolta dati, il questionario online è compilabile al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSccsddqW0oUwt6zBYN5diHuxmP95Vj1x0pcaJ0PnG5Iwwwl-A/viewform

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